(Adnkronos) - Dopo 3 ore di domande, Iamone e' crollato. Ha pianto e poi ha raccontato tutto. "Stavamo andando a prendere nostro figlio a casa dei nonni. Prima di arrivare ho fermato l'auto per parlare con mia moglie. Poi non ho capito piu' nulla, l'ho colpita fino ad ucciderla", ha detto agli investigatori. Iamone ha riferito alla polizia che la moglie gli aveva detto di sentirsi "insensibile e indifferente non solo verso di me ma verso tutto il mondo". Spiegano in questura che non ci sarebbe stata una vera e propria causa scatenante, a provocare il gesto violento di Iamone, impiegato presso una fabbrica di surgelati. "Ho colpito ma non mi rendevo conto. Poi ho deciso di raccontare la frottola della rapina finita male". La coppia viveva a Cercola, con il loro unico figlioletto di 7 anni. Iamone e' stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario e rinchiuso nel carcere di Poggioreale. Lo stiletto usato per uccidere la moglie era sempre nell'auto dell'uxoricida. L'uomo lo teneva nel vano portaoggetti come arma di autodifesa in caso di eventuali aggressioni.




