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Criminalita': estorsioni insieme a boss defunto, sequestro beni a imprenditore barese

domenica 18 novembre 2012
Criminalita': estorsioni insieme a boss defunto, sequestro beni a imprenditore barese

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Bari, 13 nov. - (Adnkronos) - Insieme al defunto boss Bartolo Dambrosio avrebbe compiuto estorsioni ai danni dei fornitori della rete di imprese da lui controllate: si tratta di Mario Clemente, imprenditore di Altamura, in provincia di Bari, amministratore unico della Italfibre, Euroimmagine, Clemar, Clemartex, Clemar Tex e Clemar Style. Secondo gli inquirenti, grazie alle sue aziende, Dambrosio avrebbe acquisito e consolidato un controllo capillare del territorio. Oggi i militari della Guardia di Finanza di Bari e del Servizio centrale investigazione sulla criminalita' organizzata (Scico) di Roma hanno sequestrato beni mobili, immobili, disponibilita' finanziarie a lui riconducibili per una cifra di oltre 35 milioni di euro. Secondo l'accusa l'imprenditore era vicino al clan capeggiato da Bartolo Dambrosio, una organizzazione criminale ritenuta dagli inquirenti molto pericolosa perche' in grado di infiltrarsi, attraverso solide strutture aziendali, nel tessuto economico-sociale della citta' murgiana. Il provvedimento e' stato emesso dal Tribunale del Riesame di Bari, a seguito dell'appello avanzato dalla Dda contro l'ordinanza di rigetto di una analoga richiesta di sequestro, emessa dal gip del Tribunale di Bari il 29 novembre del 2011. La scorsa settimana i pm della Direzione Distrettuale antimafia Desiree Digeronimo e Roberto Pennisi hanno chiesto il rinvio a giudizio dell'imprenditore insieme ad altre 13 persone nell'ambito dell'inchiesta denominata Leonessa che vede coinvolti anche due carabinieri, un ex assessore comunale, un avvocato ed ex consigliere, e alcuni pregiudicati tra i quali anche il fratello del boss. Quest'ultimo fu ucciso nel settembre del 2010 mentre faceva jogging sulla Murgia. (segue)