Roma, 13 nov. (Adnkronos) - "Come al solito dalla Difesa non e' arrivata nessuna risposta ai tanti interrogativi posti dall'Associazione Vittime Uranio, attraverso interrogazioni parlamentari. Il sottosegretario Milone oggi non ha detto una parola sul fenomeno delle malformazioni alla nascita, ha fornito dati del tutto parziali sul numero dei morti e dei malati, non ha detto nulla sui poligoni". Lo afferma in una nota l'Associazione Vittime Uranio. "Tutte le sedute della Commissione di inchiesta piu' "interessanti" sotto questo aspetto si svolgono in maniera segreta e non e' possibile leggere alcun resoconto - prosegue l'associazione nella nota - Un passo avanti pero' c'e' stato, se finora la Difesa aveva sempre negato un rapporto tra le malattie e l'uranio adesso almeno riconosce che non e' in grado nemmeno di escluderlo". "Sulla intera vicenda la pensiamo come Beppe Grillo - prosegue la nota - e' da ipotizzare il reato di omicidio colposo plurimo nei confronti di chi non ha fatto adottare al personale italiano le giuste misure di protezione contro l'uranio impoverito. E' per questo che abbiamo invitato, proprio questa mattina, Beppe Grillo a partecipare ad un incontro pubblico con le vittime che si terra' a Roma nelle prossime settimane".




