(Adnkronos) - "Il nostro ordinamento - spiega - prevede strumenti processuali tipici perche' un giudice sospettato di non essere imparziale possa essere sollevato dalla trattazione dell'affare, ed e' a tal fine previsto l'istituto della ricusazione, che va proposta nelle forme e nei tempi previsti dal codice, soprattutto deve essere presentata, la relativa istanza, prima della decisione e con assunzione diretta di responsabilita' della parte che la propone". "Il nostro ordinamento prevede forme trasparenti e dirette di dissenso rispetto alle decisioni del giudice che i soggetti del processo - e in primis la parte pubblica - sono tenuti a osservare ed eventualmente ad azionare. Il pm - prosegue nella nota stampa Casciaro - che ha visto respingere la sua richiesta di condanna, dopo avere letto le motivazioni della sentenza e avere valutato se sussistono i presupposti per dolersene, ha, come noto, lo strumento dell'appello, il che impone lo studio degli atti e l'esposizione di argomenti di carattere tecnico- giuridico, che nulla hanno a che vedere con le congetture, le chiacchiere o i 'sentito dire', o altri modi obliqui per gettare ombre di sospetto sulla correttezza e professionalita' dell'operato del giudice". Per questi motivi, la giunta distrettuale dell'Anm "esprime sconcerto per questo grave episodio, del tutto al di fuori di una cornice istituzionale, non senza manifestare viva solidarieta' alla collega De Felice, da tutti apprezzata per serieta' e scrupolo professionale".




