(Adnkronos) - Una scenografia sviluppata su una superficie di 300 metri quadrati, tre megaschermi per i collegamenti esterni, una pedana circolare al centro per gli ospiti di ogni puntata, di fronte le tribune per il pubblico: questa e' la scena nella quale si muoveranno i protagonisti di "A reti unificate", che proporra', nel suo appuntamento settimanale, la lettura dei fatti d'attualita' che incidono sulla struttura sociale della Campania e del Sud d'Italia. Lo fara' rileggendo i fatti di oggi anche alla luce di un percorso storico/politico/geografico, alla scoperta delle risorse, delle speranze, dei fondi pubblici, ma anche della corruzione, degli sprechi e delle grandi illusioni. Il tema scelto per la prima puntata e': "I meridionali sono italiani?" Prendendo spunto dal libro di Valentini "Brutti Sporchi e Cattivi" l'obiettivo della puntata e' analizzare perche' Napoli, e piu' in generale il Sud, non ha imboccato la strada dello sviluppo e della modernita'? Quando il gap con il resto del Paese e' diventato irrecuperabile? Dal secondo dopoguerra a oggi, su Napoli, sulla Campania, sul Mezzogiorno, sono piovuti miliardi di lire prima, di euro poi. Dove sono finiti? Come sono stati spesi? Che cosa ha determinato il fallimento di 50 anni di politiche di sviluppo industriale, turistico, sociale, di un territorio che oggi e' sprofondato in una crisi cosi' profonda, da apparire irrisolvibile?




