(Adnkronos) - A prendere parte al progetto, alcuni ambulatori della Asl 10 di Firenze, di Ispo, e anche di Aziende sanitarie del Piemonte e della Lombardia. In questi centri, nell'arco di due anni, le donne che avevano accettato di sottoporsi al controllo sono state invitate, mentre attendevano il loro turno in sala d'aspetto, a rispondere a un questionario. Si trattava, in primis, di individuare quali di loro fossero fumatrici, ma le domande messe a punto dai ricercatori erano soprattutto mirate a capire se e quanto le fumatrici fossero determinate a smettere. Cosi', chi ha dichiarato di essere disponibile ad essere aiutata a liberarsi dalla dipendenza, dopo aver concluso l'esame, ha potuto beneficiare di una vera e propria consulenza, perfettamente calibrata sul grado di motivazione emerso dall'analisi delle risposte del questionario. Dopo aver frequentato un corso di formazione, le ostetriche erano infatti in grado di modulare la loro strategia di convincimento in base alle caratteristiche della persona che, di volta in volta, si trovavano davanti. Sei-dodici mesi dopo il colloquio sono state poi ricontattate per verificare se erano davvero riuscite a smettere oppure a ridurre il numero di sigarette fumate ogni giorno.




