(Adnkronos) - "Se Albinia e l'area di Marsiliana sono state le zone piu' colpite - ha aggiunto Marras - non bisogna dimenticare che danni di vaste e ancora incerte proporzioni si sono verificati su tutto il territorio dei Comuni di Orbetello, Manciano, Magliano e Capalbio, ma anche in quelli di Pitigliano e Sorano, oltreche' in quelli dell'Amiata. Le stime dei danni, infatti, riguardano 25 Comuni sui 28 della Provincia, compreso quello di Isola del Giglio. Cio' significa che oltre alle grandi aziende del polo agroindustriale di Albinia, che a spanne hanno subito danni per almeno 70 milioni, a esercizi commerciali, attivita' artigianali e strutture ricettive, a soffrire nei prossimi mesi saranno anche molte centinaia di aziende agricole dislocate su un territorio vastissimo". "Detto senza mezzi termini - continua il presidente della Provincia di Grosseto - l'alluvione, gli smottamenti e i crolli hanno azzerato una fetta importante del tessuto produttivo della provincia di Grosseto, colpendo due comparti fondamentali che contribuiscono al nostro Pil come l'agroalimentare e il turismo. Per questo non possiamo pensare che basti ripristinare viabilita' e infrastrutture pubbliche come acquedotti, depuratori e reti di distribuzione di gas ed energia, ma bisogna dare sostegno ad aziende e famiglie perche' possano tornare a produrre reddito potendo lavorare". "Da soli non possiamo rialzarci perche' la devastazione del territorio e' troppo profonda ed estesa, e per questo occorrono piu' misure: dalla sospensione degli adempimenti fiscali e contributivi alle agevolazioni di accesso al credito, fino al dilazionamento della restituzione dei mutui gia' contratti. Passando per la deroga al Patto di stabilita' - ha dichiarato ancora Marras - che consenta a Provincia e Comuni di utilizzare subito risorse di cui gia' dispongono, lo stanziamento di risorse straordinarie dello Stato per il ripristino delle infrastrutture, e poi di altre risorse per risarcire le perdite dei privati". (segue)




