(Adnkronos) - Durante il corteo romano sono stati diversi i tentativi di sfondare i cordoni di polizia e carabinieri per cambiare percorso e raggiungere le sedi istituzionali: obiettivi che le forze dell'ordine erano intenzionate a proteggere a ogni costo. Le 'trattative' tra manifestanti e poliziotti sono andate avanti fino alla fine: anche sul Lungotevere, qualche minuto prima che si verificassero gli scontri, gli agenti della Digos, che hanno seguito tutto il corteo, hanno tentato di convincere i manifestanti a desistere. Ma il verificarsi di incidenti gia' in altre citta' d'Italia e' stato l'ultimo segnale che aspettavano gli antagonisti per far scattare i blitz anche nella Capitale. E' ancora in corso il lavoro investigativo della Digos che, tra le altre attivita' sta analizzando le immagini legate ai diversi episodi, realizzate dalla Polizia Scientifica. Quanto ai provvedimenti presi ieri al termine dei primi accertamenti, sono otto gli arrestati. Il gip Wilma Passamonti decidera' domani mattina durante l'udienza di convalida se confermare l'arresto e contestualmente concedere gli arresti domiciliari. Il pubblico ministero Luca Tescaroli ha ipotizzato per i fermati i reati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale e lesioni. Le persone attualmente detenute sono Massimo D'Angelo che ha precedenti per danneggiamento e anche per diserzione, Adriano Pasqua, Lorenzo Bartoli, Natasha Grdich, Riccardo Mosoch, Stefano Minore, Mattia Tommasi e Cristopher Chiesa. L'udienza di convalida si terra' nel carcere di Regina Coeli. (segue)




