Torino, 15 nov. - (Adnkronos) - Sono state 63 le vittime sul lavoro in Piemonte nell'anno 2011 (nel 2010 erano 75), mentre nel 2012 i casi di infortunio mortale sono gia' 74 . A denunciarne l'aumento e' stato il direttore regionale Inail Piemonte Antonio Traficante, intervenuto oggi a Palazzo Civico, in Commissione Lavoro, presieduta da Domenico Mangone. In calo, invece, il numero degli infortuni non mortali: nel 2011 in Piemonte sono stati 55.660 (nel 2010 erano 60.014) "I dati sul 2012, - ha dichiarato il presidente Mangone - seppur parziali, sono allarmanti. A fronte della diminuzione del lavoro i morti sul lavoro superano invece gia' quelli del 2011. La politica deve porre grande attenzione al fine di evitare che queste tragedie continuino a ripetersi, e anzi aumentino". "La strada intrapresa per contenere il fenomeno - ha spiegato il direttore Traficante - e' quella giusta, ma resta ancora tanto da fare, soprattutto per quanto riguarda gli infortuni mortali".In questo senso, l'Inail, ha spiegato il direttore regionale, sta "cambiando pelle", non limitandosi piu' al solo ruolo assicurativo, ma facendo opera di prevenzione, ricerca, tutela, re-inserimento sociale e lavorativo e divulgazione di buone pratiche per la salute e sicurezza sul lavoro, nell'ottica di una "tutela globale". (segue)




