(Adnkronos) - Cresce anche nell'area torinese la richiesta di cibo: sono ormai 45.000 le famiglie dell'area metropolitana che sono sostenute dal Banco alimentare, e si aggrava la situazione degli sfratti: a gennaio, a Torino, potrebbero arrivare 1500 sfratti di famiglie nelle case di edilizia residenziale pubblica. Preoccupazione, poi, e' stata espressa anche per molte famiglie che hanno un mutuo prima casa congelato, per l'impossibilita' di sostenere le scadenze di pagamento, e che temono di dover pagare comunque l' Imu con aliquota piena. Infine , Dovis ha lanciato l'allarme riguardo ad alcune classiche categorie di persone in difficolta': sarebbero, infatti, sempre di meno i minori inseriti in comunita' alloggio "a volte anche quando vivono in casa situazioni di maltrattamento o violenza", mentre gli anziani non vengono inseriti in case di riposo, pubbliche, accreditate o private, dove ormai abbondano i posti letto vuoti, per mancanza di risorse finanziarie degli enti pubblici e delle famiglie. Tra le categorie professionali piu' vulnerabili gli operatori sociali: sono numerosi quelli che hanno perso il lavoro o rischiano di perderlo.




