(Adnkronos) - In particolare, secondo quanto si legge nel rinvio a giudizio, il maresciallo avrebbe ordinato alla soldatessa "di seguirla in magazzino" e nel corso del tragitto le avrebbe chiesto "se le sarebbe piaciuto essere la prima del corso"; guardandola le avrebbe poi detto "io ti posso aiutare" invitandola ad avere con lui un rapporto sessuale. "Nel corso della stessa giornata, una volta nel magazzino con la ragazza mentre lei scendeva dalla scala dove era salita per prelevare del materiale, reggendo la stessa scala" e nonostante "l'invito a spostarsi, le poggiava le mani, a palmi aperti, sulle natiche". Infine, a seguito delle rimostranze della donna caporale il maresciallo le avrebbe detto: "Qualsiasi cosa farai, sappi che e' la tua parola contro la mia. Non ti permettere di dire nulla a nessuno, non mi interessa se sei figlia di ufficiale. Se provi a dire qualcosa, io ti rovino la carriera e la vita". L'udienza davanti al Tribunale militare di Roma e' prevista per il 5 febbraio 2013.




