Bologna, 16 nov. - (Adnkronos) - "E' un assedio. Abbiamo il dovere di tutelare l'interesse e le prerogative dell'azienda". Questo, in estrema sintesi, il messaggio espresso oggi in conferenza stampa a Bologna dai vertici del gruppo Faac, che hanno dato mandato ai propri legali di intervenire nei procedimenti giudiziali in corso. Il timore dei manager e', in sostanza, che dietro la controversia ereditaria si possa celare un'attivita' ostile nei confronti del gruppo aziendale. Per questo infatti la societa' ha deciso di muovere i propri avvocati perche' "sente di essere minacciata nelle sue prerogative funzionali e di crescita" nella controversia attorno al lascito che si e' sviluppata in seguito alla scomparsa, nel marzo scorso, di Michelangelo Manini, presidente e azionista di maggioranza. "Una costellazione di conflitti, che non ha nulla a che vedere con l'attivita' industriale e commerciale dell'azienda - ha precisato l'ad di Faac Andrea Marcellan - ma che proprio sull'azienda ha l'impatto piu' forte, incidendo sulle relazioni commerciali, sulla reputazione e sul clima interno". L'ad si dice, inoltre, "stupito del fatto che sulla Faac stiano via via convergendo le attenzioni degli esclusi dal testamento". (segue)




