Cosenza, 17 nov. (Adnkronos) - Il latitante Ettore Lanzino, scovato ieri a Rende dopo quattro anni di latitanza, ha mostrato "disappunto e stupore per il fatto che fossimo arrivati a lui perche' era convinto, e aveva ragione di esserlo, di spessore protetto da un sistema di sicurezza molto qualificato e difficile da penetrare". Cosi' i carabinieri de Ros e del Comando provinciale di Cosenza hanno raccontato le fasi della cattura e la sua reazione. Lanzino non aveva un telefono cellulare ne' mezzi di comunicazione elettronica che poteva renderlo rintracciabile. La sua latitanza era basata su un sistema semplice di sottrazione alle ricerche, sempre in movimento, e per questo piu' difficile. Sono in corso ulteriori accertamenti sui proprietari dell'appartamento.




