Firenze, 11 giu. - (Adnkronos) - La ricerca e' il motore fondamentale del progresso scientifico, tecnologico ed economico, e in Italia viene spesso invocata come strada maestra da intraprendere per dare nuove prospettive al Paese. In questi ultimi anni, e' cresciuta, di pari passo, la discussione sulla valutazione della ricerca. Non solo la metodologia, ma il senso stesso del concetto di ricerca. E affrontare questa discussione, ha sottolineato il consigliere regionale Pier Paolo Tognocchi introducendo la presentazione in Consiglio regionale del libro "Valutare la ricerca? Capire applicare difendersi" (Edizioni Ets, Fondazione Area) curato da Paolo Miccoli e Adriano Fabris, "pone immediatamente interrogativi e problematiche". Il sistema della valutazione, ha ricordato Tognocchi, introdotto dal 2010 con l'istituzione dell'Anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca), "ha dato il via a un percorso di valutazione con parametri che sono in parte ancora da trovare, che non deve essere vissuta come deterrente, perche' l'obiettivo dichiarato e', invece, quello di aiutare il mondo della ricerca a crescere". Tognocchi ha ricordato il sistema di ricerca dell'Italia, pur impiegando la meta' degli addetti della Francia e un terzo della Germania, "ha una valutazione positiva in Europa e nel mondo ed e' giudicata capace di attrarre investimenti europei. Certo", ha sottolineato, "i finanziamenti europei sono pochi, ma solo perche' basso e' il numero dei nostri ricercatori". (segue)




