Forli', 11 giu. - (Adnkronos) - Il nucleo di Polizia tributaria della guardia di finanza di Forli' ha arrestato P. I., 55 anni, noto imprenditore immobiliare forlivese per estorsione e appropriazione indebita di oltre 13 milioni di euro attraverso frode fiscale con utilizzo di fatture false. Sono indagati anche il fratello, 62enne e il figlio 31enne. Nel corso delle indagini e' stato accertato che l'imprenditore aveva distratto somme di denaro dalla sua societa' immobiliare per un totale di circa 13 milioni di euro, utilizzando fatture false, per costruire una sontuosa villa per il figlio sulle colline di Bertinoro. Le fatture emesse dai fornitori ed inerenti la costruzione della villa venivano dirottate nella contabilita' dei cantieri delle societa' amministrate dall'imprenditore immobiliare,determinando un'assoluta coerenza fiscale. Gli investigatori hanno accertato anche un episodio di minaccia e estorsione: aveva costretto il titolare della ditta che faceva i lavori all'interno della villa a firmare documentazioni false sui pagamenti dei lavori. Coinvolto nell'estorsione anche un avvocato del foro di Firenze che avrebbe concorso alla condotta illecita. Gli altri indagati sono il fratello dell'imprenditore arrestato, di 62 anni, ed il figlio 31enne, oltre agli imprenditori che avevano eseguito i lavori nella villa. Nell'operazione sono stati impegnati circa 30 militari e 10 automezzi che hanno eseguito numerose perquisizioni nelle sedi delle societa' e nelle abitazioni degli indagati a Forli', Bertinoro, Rimini e Firenze. Nello studio dell'avvocato e' stata sequestrata copiosa documentazione e sono stati acquisiti i dati dai computer per un successivo esame e per vagliare la posizione dei numerosi fornitori di materiali e servizi che hanno avuto rapporti con l'imprenditore arrestato. La villa, del valore di almeno 15 milioni di euro, e' stata sottoposta a sequestro, come i titoli di credito e le somme sui conti correnti per oltre 2 milioni e mezzo di euro.




