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Letteratura: Grossman, con la scrittura mi sento veramente a casa (2)

domenica 17 giugno 2012
Letteratura: Grossman, con la scrittura mi sento veramente a casa (2)

2' di lettura

(Adnkronos) - "Un libro -ha osservato Noa- scritto in modo diverso rispetto a tutti gli altri. E' pura poesia. Quando lo leggevo sentivo una musica misteriosa, buia, meravigliosa". La serata, dunque, e' stata segnata da un fitto dialogo tra Grossman e Noa arricchito dalle toccanti esecuzioni della cantante e da un emozionante duetto con lo stesso Grossman. Insieme hanno eseguito un canto ebraico cui si ricorre in Israele per trovare conforto e riunirsi. Un canto, o meglio una vera poesia, composto su delle liriche poetiche. Il dialogo, che si e' tradotto in una sorta di 'confessione' umana e professionale dello scrittore, e' stato scandito dalla grande musica di Noa. A colpire e' stato soprattutto 'Uri', il brano cantato in ebraico da Noa. "Una canzone - ha evidenziato la cantante- che ha lo stesso nome del figlio che hai perso. Ad esprimersi e' una donna che canta il desiderio di un bambino che non e' mai riuscito ad avere. E tu - ha poi chiesto a Grossman- come hai fatto a scrivere?" Dopo i sette giorni di lutto prescritti dalla religione ebraica, ha risposto Grossman, "ho ricominciato. L'ho fatto perche' per me scrivere e' il mio modo di essere, di comprendere la vita e di toccare quello che mi e' accaduto". Una forma di rinascita che ha chiuso il suo lungo esilio nel deserto dopo la scomparsa del figlio che aveva in qualche modo profetizzato nel libro 'A un cerbiatto somiglia il mio amore', iniziato prima della tragedia. Un esilio dopo il quale, ha detto Grossman, "nulla puo' essere considerato scontato. Quando gradualmente dopo mesi ho ritrovato la capacita' di inventare e di fare leva sull'immaginazione e la fantasia - ha sottolineato- sono riuscito ad infondere nuova vita ai miei personaggi. Voglio continuare a scrivere - ha concluso- perche' ci sono tante cose che voglio e posso scoprire in profondita'".