Foligno, 11 giu. - (Adnkronos) - La ricostruzione dopo il sisma del 1997 in Umbria e' stata "una ricostruzione che ha permesso di raggiungere tutti gli obiettivi, sia per quanto riguarda il rientro nelle case dei cittadini, sia per il recupero e la salvaguardia dei beni culturali e anche la modalita' nella fase dell'emergenza". Lo ha sostenuto la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, oggi durante l'incontro con il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, in Umbria per un sopralluogo nelle aree che vennero colpite dal terremoto del 1997. Il ministro in Umbria, in veste di inviato speciale del Governo per la ricostruzione a L'Aquila, sta partecipando ora a una riunione tecnica al Centro per la Protezione Civile dell'Umbria di Foligno. "Al ministro - ha spiegato la presidente Marini - abbiamo fornito cio' che ci ha chiesto, cioe' tutte le informazioni dettagliate sulla modalita' organizzativa e gestionale della ricostruzione dopo il sisma del '97, come ci siamo organizzati le regioni, gli enti locali, le modalita' e anche quello che pensano i cittadini". Secondo la presidente Marini, la ricostruzione umbra e' stata una ricostruzione "che e' andata nella direzione di riqualificare e rimettere in sicurezza i centri storici, di non delocalizzare, con una forte responsabilita' della regione e dei comuni, quindi con una visione decentralizzata dello Stato". "Come tutte le vicende delle calamita' naturali - ha detto ancora - ognuno fa purtroppo anche da cavia organizzativa, oltre ai danni che vengono vissuti sul piano umano e personale. In questo caso l'Umbria e' stata un'esperienza. Probabilmente chi e' venuto dopo di noi ha appreso la lezione riguardante i container? Si', pero', attenzione, una ricostruzione che costa meno nella parte dell'emergenza lascia molte piu' risorse finanziarie nella fase della ricostruzione. Bisogna sempre guardare - ha concluso Marini - sia nell'immediato ma anche nel medio e nel lungo periodo".




