Milano, 11 giu. - (Adnkronos) - I vertici di Telecom sapevano e davano direttive per quanto riguarda le sim 'tenute in vita' con un apparente accredito di un centesimo. E' quanto emerge dai verbali agli atti dell'inchiesta sulle sim 'fantasma' in Telecom per la quale la Procura di Milano oggi ha chiesto il rinvio a giudizio di Riccardo Ruggiero, ex ad di Telecom, Massimo Castelli, ex direttore generale di Tim e di Luca Luciani, ex ad di Telecom Brasil. A parlare e' Fabrizio Gorietti, manager del gruppo. "Nel periodo in cui era amministratore delegato di Telecom Italia Riccardo Ruggiero -mette a verbale il manager- fu varata una politica commerciale molto aggressiva che noi dirigenti delle funzioni commerciali dovevamo realizzare. C'era un piano strategico che definiva i macro obiettivi economici e di mercato da raggiungere, se non ricordo male, nell'ambito di un triennio, che anche la struttura da me diretta doveva raggiungere per la parte che le competeva, cioe' la parte marketing... Il budget per quanto riguarda le carte prepagate consisteva nel raggiungere un predeterminato numero di acquisizioni annuali, che venivano ripartite mese per mese. Nel numero complessivo annuale era gia' programmato il raggiungimento di un certo numero di nuovi clienti da acquisire, sia mediante nuove attivazioni, sia mediante campagne di contatto, ed era altresi' gia' programmato il numero di carte prepagate che scadevano nel mese delle quali ritardare la cessazione". "Queste carte -precisa il teste- venivano tenute in vita mediante il prolungamento 'artificiale dell'esistenza della scheda' che avveniva mediante l'inserimento in ciascuna carta telefonica di un apparente credito di un centesimo... Questo sistema era programmato per l'anno, ma poteva essere rimodulato previa verifica mensile della tenuta delle previsioni. A queste riunioni partecipava sia l'amministratore delegato Ruggiero, nonche' il mio superiore gerarchico Luca Luciani ed i responsabili delle altre funzioni, tutti appartenenti allo staff sia di Ruggiero che di Luciani. La gestione delle carte era tratta in queste riunioni in modo esplicito...Voglio precisare che tali modalita' di gestione delle schede prepagate erano ampiamente note in azienda, anche perche' obbedivano a direttive specifiche formulate da Ruggiero".




