Catanzaro, 11 giu. (Adnkronos) - Il pm Salvatore Curcio ha chiesto la condanna a 6 anni di reclusione per il collaboratore di giustizia Antonino Lo Giudice, autoaccusatosi di essere il mandante delle bombe esplose alla procura generale di Reggio Calabria il 3 gennaio 2010 e sotto l'abitazione del procuratore generale Salvatore Di Landro, e di aver posizionato un bazuca indirizzato all'allora procuratore di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone nell'autunno dello stesso anno. Il boss si e' pentito subito dopo il suo arresto, nell'ottobre 2010, e si e' assunto la paternita' degli attentati ai magistrati reggini. Il processo si sta celebrando con il rito abbreviato a Catanzaro, competente per i fatti che riguardano i magistrati del distretto di Reggio Calabria. Il prossimo 25 giugno e' prevista l'arringa difensiva e probabilmente la sentenza. Inoltre il pm ha dato parere favorevole al regime della detenzione degli arresti domiciliari per Lo Giudice. Si terra' invece il 22 ottobre prossimo la seconda udienza del processo che vede imputati il fratello Luciano Lo Giudice, il presunto armiere della cosca Antonio Cortese e Vincenzo Puntorieri, accusati dei medesimi reati. Per tutti la Procura di Catanzaro aveva chiesto il giudizio immediato.




