Milano, 12 giu. - (Adnkronos) - La crisi dell'area euro e il rischio di contagio che dalla Grecia potrebbe propagarsi alla Spagna e quindi all'Italia domina la scena sui mercati internazionali. Chiudono in ribasso i principali listini asiatici con Tokyo che lascia sul terreno l'1,02% e l'Hang Seng di Hong Kong che cede lo 0,43% mentre l'Europa si muove mista, con i listini del Vecchio continente in progresso, seppur contenuto, e Milano che invece si esprime con una forte volatilita'. "La Commissione europea non lavora ad un piano di uscita della Grecia dall'eurozona" ha ribadito un portavoce dell'esecutivo di Bruxelles, precisando che "se c'e' qualcuno che lo fa, e' sua responsabilita', la nostra e' di fare in modo che resti nell'euro e di essere guardiani dei Trattati". Intanto Ed Parker, il numero uno dell'agenzia di rating Fitch, ha dichiarato che "gli Stati membri dell'area dell'euro, compreso quelli con la tripla A (Germania, Lussemburgo, Finlandia e Paesi Bassi), sono a rischio declassamento se non riusciranno a risolvere la crisi in corso. Se non si riesce a vedere al presto la luce in fondo al tunnel i rischi di un crollo dell'euro aumenteranno". Sul fronte macroeconomico c'e' attesa nel pomeriggio per i prezzi alle importazioni negli Stati Uniti, mentre sono stati diffusi i numeri relativi alla produzione industriale in Gran Bretagna che non registra variazioni rispetto al mese di marzo. La produzione manifatturiera scende invece dello 0,7%. Mentre si attende l'avvio di Wall Street, Madrid registra un progresso dello 0,55%; Bruxelles +0,58%; Francoforte +0,52%; parigi +0,42%: Londra +0,4%. In calo Lisbona che cede lo 0,41%. (segue)




