Lecce, 12 giu. - (Adnkronos) - In pratica erano quasi gia' pronte, con tanto di filo inserito all'interno, le tre bombole trovate oggi tra Copertino e Leverano, in provincia di Lecce, in un luogo vicino al quale Giovanni Vantaggiato ha detto di aver effettuato delle prove per l'ordigno esplosivo scoppiato il 19 maggio scorso davanti all'istituto superiore Morvillo-Falcone' di Brindisi, provocando la morte della studentessa 16enne Melissa Bassi e il ferimento di altre cinque ragazze. Il terreno in cui erano state nascoste era di proprieta' del padre del 68enne commerciante di carburanti che ha confessato di essere l'autore della strage. Non e' stato Vantaggiato a indicare il luogo dove si trovavano le tre bombole ma si e' giunti a individuarle grazie a indagini autonome della Squadra Mobile di Brindisi. Sul posto si sono recati agenti della Polizia e i carabinieri del Comando provinciale di Brindisi e dei Ros. Non e' chiaro se dovessero servire per altri attentati. Secondo quanto si apprende, si tratta di due bombole da cucina e una da sub. L'uomo aveva effettuato procedure preliminari simili a quella gia' raccontata per l'attentato alla scuola e cioe' svuotando le bombole e riempendole di polvere pirica. Poi ha collegato l'interno con un filo il cui capo fuoriusciva all'esterno. Mancava solo l'aggeggio elettronico capace di azionare gli ordigni a distanza.




