Torino, 12 giu. (Adnkronos) - Un appello al ministro della Salute, Renato Balduzzi, per chiedere il suo aiuto per ottenere i risarcimenti per le centinaia di parti civili del processo Eternit. Lo fanno in una lettera inviata al titolare del dicastero della Salute, l'Afeva (Associazione familiari vittime dell'amianto) e i sindacati. La sentenza con cui il Tribunale di Torino ha condannato in primo grado a 16 anni di reclusione i due ex manager della multinazionale dell'amianto, Stephan Schmidheiny e Louis De Cartier, aveva infatti disposto relativamente ai danni derivanti dal reato, il pagamento delle provvisionali immediatamente esecutive a favore delle 423 di parti civili. Il totale delle provvisionali ammonta a oltre 28 milioni di euro. "Ad oggi - scrive Afeva - gli imputati non hanno provveduto a liquidare alle parti lese quanto previsto dal dispositivo". Le procedure per cercare di ottenere i risarcimenti sono pero' molto complicate e costose per questo " al fine di costruire la possibilita' di tutelare le parti civili di questo processo storico, per i numeri della strage che si e' consumata e si sta consumando - spiegano nella lettera - siamo a richiedeLe di produrre con l'aiuto dello Stato il superamento di questi ostacoli procedurali ed economici" magari con "il coinvolgimento dei Ministeri di Grazia e Giustizia e del Lavoro per le competenze di merito". Una possibile soluzione ventilata nella missiva e' il coinvolgimento del Comitato Amministratore del Fondo Vittime Amianto, con gestione autonoma e separata presso l'Inail, per il quale il Senato aveva approvato un allargamento dei beneficiari sulle problematiche relative all'amianto. "Questa opportunita' - scrivono - potrebbe consentire di licenziare un testo che preveda anche il sostegno economico per le cause legali, a favore delle vittime - parti lese".




