(Adnkronos) - E sui lavori dell'assemblea e' piombata anche la lettera di Unipol, in cui il gruppo bolognese comunica di non riconoscere la manleva e il diritto di recesso ai Ligresti. Decisione immediatamente bocciata dell'avvocato Giorgio De Nova, legale di Premafin. Secondo un parere letto in assemblea dal presidente Giulia Ligresti, la revoca da parte di Unipol della manleva e del diritto di recesso e' "inefficace" e "senza effetto". Per l'avvocato "la revoca odierna di Ugf e' senza effetto" ed e' "inefficace", perche' "la manleva e' dichiarata espressamente irrevocabile nella side letter" firmata da Unipol. Circostanza che mette in discussione anche il vincolo di trattativa in esclusiva siglato fra Premafin e il gruppo bolognese. Oltre che lasciare campo aperto a battaglie legali, il futuro della partita del riassetto del gruppo Ligresti e' nelle mani delle autorita' di vigilanza. "Guardate quello che e' stato fatto in assemblea -ha detto Paolo Ligresti a chi gli chiedeva se le banche creditrici potrebbero escutere il pegno- approvando sia il bilancio che l'aumento di capitale. Poi si vedra' come il cda valutera' la lettera di Unipol. Se il cda la ritiene valida si andra' avanti. Poi si dovra' esprimere la Consob. Adesso la palla passa alla Consob". Intanto in borsa per la galassia Ligresti, e per tutti i titoli finanziari di Piazza Affari, e' stato un nuovo giorno di passione. Premafin ha limitato i danni con una flessione dell'1,79% a 0,209 euro. Scivolone invece per Fondiaria-Sai (-4,86% a 0,949 euro), Milano Assicurazioni (-4,88% a 0,255 euro) e la 'pretendente' Unipol (-5,01% a 17,63 euro).




