(Adnkronos) - "E' fondamentale tenere conto del rapporto tra l'azienda e la citta' di Roma ed affrontare il tema della proprieta' non in una mera logica di cassa. Sono oltre 100 anni che la crescita economica della Capitale e' legata ad Acea prosegue Zingaretti -: dagli investimenti dei primi del 900 per l'elettrificazione della citta', passando per l'acquisizione della rete di distribuzione dell'energia elettrica nell'area metropolitana fino agli investimenti effettuati per il completamento del ciclo integrato dei rifiuti". "Il ragionamento sugli assetti azionari di Acea - aggiunge - non puo' prescindere da questo dato. Se nell'immediato futuro i temi della sostenibilita' dovranno concretamente entrare nell'agenda del governo di Roma, la citta' e l'Amministrazione avranno bisogno, a pieno titolo, della forza industriale di Acea. Senza alcun cedimento, sia chiaro, rispetto agli obiettivi di remunerazione del capitale e alla conseguente politica dei dividendi". "Sullo sfondo di questa riflessione c'e' poi il futuro dell'industria dei servizi pubblici in Italia, di cui Acea e' parte, e che puo' rappresentare per i Comuni e le loro aziende una grande opportunita' per concorrere, dal basso, a riportare la questione della politica industriale al centro del dibattito sulle 'cose da fare' per il Paese. Vendere oggi il 21% di Acea - conclude il presidente della Provincia di Roma - priverebbe Roma Capitale anche solo della possibilita' di valutare se prendere parte al progetto di aggregazione delle principali utilities italiane di cui alcune grandi citta' hanno iniziato a discutere. Credo che la complessita' del tema giustifichi una pausa di riflessione dove il merito e il confronto tornino ad avere la meglio".




