Francoforte, 13 giu. - (Adnkronos) - La psicoanalista e saggista tedesca Margarete Mitscherlich, co-autrice del libro "L'incapacita' di portare il lutto" sul mancato ripensamento del passato nazista della Germania, e' morta ieri sera a Francoforte all'eta' di 94 anni. L'annuncio della scomparsa e' stato dato dall'Istituto Sigmund Freud di Francoforte, dove ha insegnato dal 1960. Nata Margarete Nielsen il 17 luglio 1917 la vedova dello psicoanalista Alexander Mitscherlich (1908-1982), professore dell'Universita' di Heidelberg e dal 1967 alla scomparsa direttore dell'Istituto Sigmund Freud, a cui si deve il riconoscimento della psicoanalisi nei servizi' di sicurezza sociale. Nel 1967 Margarete Mitscherlich con il marito Alexander pubblico' in Germania "L'incapacita' di portare il lutto. Basi del comportamento collettivo", che alla sua uscita suscito' enorme scalpore e scandalo. Oggi e' considerato un classico sul rapporto dei tedeschi con la loro storia drammatica segnata dall'Olocausto. "La Germania si nasconde", scrissero Margarete e Alexander Mitscherlich: fu il primo atto d'accusa contro la rimozione del passato nazista da parte dell'opinione pubblica tedesca. Il saggio fu tradotto in dodici lingue: in italiano apparve dall'editore Sansoni nel 1970 con il titolo "Germania senza lutto. Psicoanalisi e postnazismo". Intellettuale pluripremiata in Germania e all'estero, Margarete Mitscherlich ha pubblicato una ventina di libri, tra i quali tradotto in italiano "La donna non aggressiva. Una ricerca psicoanalitica sull'aggressivita' nell'uomo e nella donna" (La Tartaruga 1992).




