Roma, 13 giu. (Adnkronos Salute) - "Quello dell'Istituto mediterraneo di ematologia (Ime) di Roma e' un problema molto rilevante e comune a tante altre strutture sanitarie". Lo dice Ignazio Marino, presidente della Commissione d'inchiesta sul Servizio sanitario nazionale, commentando la situazione dell'Ime, che non e' accreditato dal Ssn e puo' operare bimbi con malattie del sangue di qualsiasi parte del mondo, ma non italiani. "Alcune settimane fa - ha proseguito Marino a margine della presentazione del VIII Rapporto Ceis Sanita' dell'universita' Tor Vergata - ho appreso con sorpresa, ad esempio, che nessuno dei quasi 50 centri per la procreazione medicalmente assistita del Lazio ha mai avuto la visita per l'accreditamento. E sono passati tre governi regionali intanto, perche' hanno iniziato a operare a partire dal 2004. Si e' pensato all'accreditamento solo quando all'ospedale S. Filippo Neri e' accaduto quel disastro dove sono andati perduti 90 embrioni perche' scongelati". "Una salute pubblica ben organizzata - conclude Marino - non puo' nemmeno immaginare che una struttura possa aprire i cancelli e possa quindi essere finanziata, se la prima cosa che accade non e' l'accreditamento".




