(Adnkronos) - Poi piu' niente se si eccettua l'apparizione semi-clandestina a Genova del dicembre scorso in una serata organizzata dai suoi amici don Gallo e Beppe Grillo al PalaCep per aiutare le popolazioni colpite dall'alluvione e conclusa con una trionfale versione, sempre del "Ragazzo della Via Gluck", cantata in coro con Biagio Antonacci e Gino Paoli. E ora, a Verona, dopo 18 anni dall'ultimo vero live, che fara' Celentano? Difficile che sia un concerto come tutti gli altri, visto il personaggio. Le sorprese sono dietro l'angolo: ci sara' spazio per i vecchi successi, per le indimenticabili canzoni che hanno fatto sognare milioni di spettatori? Cantera' "Il ragazzo della via Gluck", "Azzurro", "Il mondo in mi settima", "Io non so parlar d'amore" e "24 mila baci", "Prisencolinensinanciusol", "Hai bucato la mia vita"? Proporra' le canzoni del suo ultimo album "Facciamo finta che sia vero" compresa la straordinaria "Ti penso e cambia il mondo" che ha chiuso la memorabile partecipazione sanremese e cantata in duetto con Gianni Morandi? Inutile provare a saperne di piu', per ora Celentano torna live e questo basta e avanza. Anche perche' ogni 'epifania' del Molleggiato porta con se' una sapiente strategia di comunicazione che si snoda su rivelazioni graduali e clamorose nelle settimane che precedono l'evento.




