Cagliari, 13 giu. - (Adnkronos) - Continua "Sa passilada longa", la lunga passeggiata, una marcia per l'indipendenza della Sardegna voluta da Doddore Meloni, leader di Par.i.s.-Malu Entu, partita ieri da Carbonia, e che intende coprire diverse tappe per spiegare i motivi dell'inammissibilita' del referendum sull'indipendenza dell'isola, decretato dalla Regione sarda, sul quesito 'Sei d'accordo, in base al diritto internazionale delle Nazioni unite, al raggiungimento della liberta' del popolo sardo, con l'indipendenza?". Stamani ad Iglesias gli indipendentisti hanno passeggiato per il centro storico, da piazza Sella al mercato, e "la scena piu' interessante - racconta Meloni - e' stata quando siamo stati fermati da un gruppo di turisti piemontesi che hanno chiesto la motivazione della nostra manifestazione".Dopo aver spiegato loro che "c'era stato tolto il diritto democratico di esprimere il voto sul quesito referendario ci hanno chiesto: 'ma cosa aspettate voi sardi a riprendere possesso di questa meravigliosa isola con l'indipendenza?"'. La marcia ha preso quindi la via di Domusnovas (Carbonia-Iglesias), dove gli indipendentisti sono stati ricevuti dal vice sindaco e da tre assessori, "che ci hanno promesso - racconta Meloni - che domani riuniranno la giunta per stilare un documento di solidarieta' e di sdegno per la negazione al popolo sardo di un diritto universalmente riconosciuto del uso democratico referendario". Poi a Musei dove gli indipendentisti sono stati ricevuti "con solidarieta"' dal vice sindaco e da un assessore, che hanno promesso "di convocare una seduta straordinaria per produrre un documento di solidarieta' e di protesta per il diritto negato al popolo sardo di esercitare democraticamente il suo parere in un libero referendum". (segue)




