Torino, 13 giu. (Adnkronos) - Noleggiavano costosi mezzi per il movimento terra e poi ne denunciavano il furto ma in realta' li rivendevano all'estero. Il meccanismo messo in piedi ai danni di ditte di noleggio tra alessandrino e torinese e' stato scoperto dalla Polizia stradale di Alessandria che ieri ha eseguito tre ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal gip della citta' piemontese. In manette sono finiti un uomo di 34 anni di Milano, un 26enne di Rivalta di Torino e un 53enne residente a Orbassano (To). Denunciate altre 10 persone residenti nella cintura torinese, secondo gli investigatori coinvolte nel raggiro. Le indagini erano partite dopo che uno degli escavatori scomparsi del valore di 50mila euro, noleggiato nell'alessandrino, era stato ritrovato a Malta. Secondo gli investigatori il gruppo noleggiava per finta i mezzi di cantiere e poi ne denunciava il falso furto per giustificarne la mancata restituzione e poterli rivendere. Le indagini, condotte anche con intercettazioni e pedinamenti, hanno permesso di individuare almeno altri otto casi di mezzi, per un valore totale di circa 600mila euro, spariti con lo stesso modus operandi. Tre sono stati recuperati mentre la Polizia stradale sta proseguendo le indagini per risalire agli altri veicoli rubati. Nelle perquisizioni a Milano e nel torinese, in cui sono stati impegnati 30 agenti, sono stati sequestati diversi documenti che ora verranno analizzati.




