Firenze, 14 giu. - (Adnkronos) - Attribuita a Michelangelo Buonarroti una formella di marmo (cm 43,5x58) nel Cortile di Michelozzo di Palazzo Medici Riccardi a Firenze: intitolata "Venere e Amore" e raffigura l'abbraccio di una donna nuda con un bambino. Presente nel Cortile dai primi anni del XVIII secolo, l'ipotesi della paternita' michelangiolesca e' stata avanzata ora per la prima volta dagli storici dell'arte Gabriele Morolli e Alessandro Vezzosi nel volume fresco di stampa "Michelangelo Assoluto", edito da Scripta Maneant (Reggio Emilia, 2012), a cura dello stesso Vezzosi, con introduzioni di Carlo Pedretti e Claudio Strinati, contributi (oltre che di Morolli) di Lucilla Bardeschi Ciulich, Rab Hatfield, Marina Mattei, e arricchito dalle interpretazioni fotografiche di Aurelio Amendola. La composizione, l'iconografia, i riferimenti letterari, l'altissima qualita', la tecnica e lo stile della scultura, i confronti e le coincidenze con le opere di Michelangelo, rendono "l'attribuzione di questa formella al grande maestro fiorentino molto piu' che un'ipotesi", ha detto Vezzosi intervenendo con Morolli a Palazzo Medici Riccardi per la presentazione dello studio sull'opera insieme al presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, e alla soprintendente del polo museale, Cristina Acidini. Quasi al centro di uno dei grandi 'cartelloni' collocato sulla parete meridionale del cortile, esattamente quella verso l'angolo occidentale, il piccolo rilievo marmoreo, "rivela la sua natura rinascimentale, benche' sia stata inserita fra reperti in marmo greci e romani", ha sottolineato Vezzosi. (segue)




