Arezzo, 14 giu. - (Adnkronos) - "Ho sempre pensato ad Arezzo come a una rosa dei venti, come a uno strumento di precisione che indica, ai quattro punti cardinali, le direttrici di quella stagione delle arti che i manuali chiamano Rinascimento". Lo afferma Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani nonche' presidente del comitato scientifico del progetto Piccoli Grandi Musei, che con la sua VIII edizione, presentata oggi ad Arezzo, approda in questo spettacolare angolo di Toscana, autentico museo diffuso, crocevia della creativita' tardo-medievale. "Rinascimento in terra d'Arezzo" (22 giugno - 18 novembre 2012) e' appunto il titolo del vasto itinerario espositivo che include capoluogo e i comuni della Val di Chiana. Luoghi, come si sa, dove molti dei grandi maestri del Quattrocento sono nati o hanno a lungo operato: Beato Angelico, Piero della Francesca, Bartolomeo della Gatta, Luca Signorelli, Donatello, Neri di Bicci, Michele da Firenze, Andrea della Robbia, Sansovino, Filippo Lippi. Luoghi dove, tutt'oggi, si concentrano tanti loro capolavori: Madonne con bambino, compianti, assunzioni della Vergine, annunciazioni, santi, profeti. Un territorio disseminato di polittici, pale, tondi e lunette, dipinti e sculture, miniature e maioliche portatrici di quella straordinaria rivoluzione delle forme e del colore che fu il Rinascimento. (segue)




