(Adnkronos) - "A tenere in piedi i mercati - nota Fugnoli - sono anche i sondaggi. Sarebbero proibiti da qualche giorno, ma la Grecia non e' il paese dell'applicazione rigorosa delle leggi. I sondaggi ci sono e circolano. Mostrano ancora un testa a testa, ma l'elemento decisivo e' che ne' Tsipras ne' Samaras sembrano poter raggiungere la maggioranza assoluta. Ci saranno quindi governi di coalizione e Tsipras, in caso di vittoria, dovra' scendere a compromessi con forze contrarie a rotture con l'Europa. Nemmeno Tsipras, del resto, vuole rompere. Negli ultimi giorni, cogliendo la paura che, tra gli elettori, comincia a prendere il posto della rabbia, ha ammorbidito le sue posizioni". "Alcuni osservatori, come Themistoklis Fiotakis di Goldman o George Linatsas di Axia Group - prosegue Fugnoli - ritengono addirittura che Tsipras, a parte l'effetto iniziale negativo sui mercati, possa rivelarsi nel tempo meno minaccioso come capo del governo piuttosto che come leader dell'opposizione. Ne' Tsipras vincitore ne' l'Europa, nelle prossime settimane, interromperanno il dialogo. Ci sara' anzi un affannarsi continuo a riaffermare la volonta' di mantenere la Grecia nell'euro". "Certo - conclude Fugnoli - la giornata di lunedi' potrebbe non aprirsi bene per i mercati e per gli spread, ma l'esperienza recentissima del salvataggio spagnolo ha insegnato a tutti, rialzisti e ribassisti, che le ondate di entusiasmo o di panico possono sgonfiarsi in poche ore e che e' meglio andarci piano con il buttarsi tutti da una parte o tutti dall'altra".




