Firenze, 14 giu. - (Adnkronos) - Le opposizioni, tanto di centrodestra che di sinistra e civiche, contestano il modo con cui e' stata organizzata la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria di Firenze a Roberto Benigni, in programma domani mattina a Palazzo Vecchio. "La consegna della cittadinanza onoraria a Benigni deve essere una vera opportunita' per Firenze ed i fiorentini, non certo uno spot elettorale per il sindaco Renzi - protesta il Pdl -. Nel 1999 il consiglio comunale decise all'unanimita' di conferire la cittadinanza onoraria a Roberto Benigni riconoscendo i suoi meriti straordinari di grande artista consacrato con la vittoria dell'Oscar per il film 'La vita e' bella', noi chiediamo che quella stessa unanimita' vi sia nella cerimonia di domani dando la possibilita' a tutti i gruppi di intervenire. Sarebbe paradossale che venisse convocato il consiglio e gli unici a parlare fossero il sindaco e Benigni, questo per noi sarebbe inaccettabile". Sulla stessa linea Giovanni Galli e Marco Semplici, della Lista Galli: "Mentre tutto il Paese stringe la cinghia per sopravvivere alla crisi - sottolineano - l'amministrazione comunale di Firenze convoca un consiglio straordinario per consegnare la cittadinanza onoraria a Roberto Benigni: 4.000 euro circa di costi, senza contare i mancati incassi per il museo a causa della chiusura del Salone dei Cinquecento, per una cosa gia' decisa dieci anni fa dalla precedente amministrazione. E ci chiediamo anche: perche' non aver inserito la cerimonia per Benigni all'interno del consiglio ordinario di lunedi'?". Anche Tommaso Grassi (Sel) e Ornella De Zordo (perUnaltracitta') sostengono che "il conferimento della cittadinanza onoraria a Roberto Benigni da parte del sindaco si deve tenere per regolamento durante una seduta del consiglio comunale. Il dettaglio deve essere sfuggito agli uffici che hanno pubblicizzato l'appuntamento come evento cittadino con tanto di posti riservati per categorie e ospiti d'onore. L'errore e' stato corretto: si e' convocato in 48 ore un consiglio straordinario venerdi' mattina - sottolineano - che costera' migliaia di euro al Comune e bypassera' comunque le normali regole comportamentali del Consiglio: divieto assoluto di parola ai consiglieri. Ma non poteva la cittadinanza essere conferita all'interno di un normale consiglio di lunedi', come e' stato fatto altre volte, con risparmio di denaro pubblico e maggior rispetto per il consiglio stesso?".




