Roma, 14 giu. - (Adnkronos) - In occasione della Giornata mondiale del donatore la presidente della commissione Sanita', Alessandra Mandarelli , ha convocato, anche su richiesta del Consigliere Melpignano, l'audizione del presidente e del responsabile rapporti istituzionali dell'Avis Lazio, rispettivamente dottor Marco Gratta e dottor Alessandro Rinaldi. Un incontro per affrontare il nuovo 'Piano sangue regionale' e le possibili soluzioni per pervenire all'autosufficienza della raccolta nella Regione Lazio. "La carenza di sangue nella Regione Lazio, in modo particolare a Roma - ha spiegato il responsabile dei rapporti istituzionali dell'Avis, Alessandro Rinaldi - non e' per demerito nostro, ma e' dovuto a una peculiarita' del nostro territorio cui spesso non si fa riferimento: nel Lazio abbiamo il surplus di richiesta per la presenza dei poli di eccellenza chirurgica. Poli che sono punti di riferimento per pazienti che vengono da tutte le parti d'Italia, questo comporta un deficit di circa 33 mila sacche che la Regione deve necessariamente recuperare in altre realta' del territorio nazionale, come Veneto e Lombardia". I delegati dell'Avis hanno esposto il modello Veneto come modello di eccellenza nella raccolta di sangue, che esporta anche in Austria una buona parte del surplus. Stipulare una convenzione con la Regione Veneto, sarebbe la soluzione auspicata dai rappresentanti dell'Avis. (segue)




