(Adnkronos) - La citta' di Como, infatti, dispone di una base logistica sulla quale l'Unitalsi ha motivo di contare: l'istituto intitolato a Luigi Guanella - il Santo e' compatrono dell'associazione - e' punto di ritrovo e riferimento in un programma che, con la valida motivazione della qualita' della mostra in corso a Villa Olmo, occupa un'intensa giornata. Sotto un triplice patrocinio, dell'Ufficio della Pastorale della salute della Diocesi, dell'associazione Alveare e del Comune di Como, domenica 24 giugno i disabili si ritroveranno al Don Guanella dove li incontrera' il vescovo Diego Coletti prima dell'escursione a Villa Olmo, mentre dopo il pranzo comunitario la visita alla basilica di Sant'Abbondio preparera', nella medesima chiesa, la celebrazione eucaristica conclusiva. "E' una coniugazione felice - la mostra prestigiosa, la sede storica, l'opera guanelliana confortevole, l'accattivante panorama che il lago puo' offrire, specie ai disabili in carrozzina - di cultura e di fede - la preghiera e' parte integrante del progetto - che si ripropone con pari entusiasmo di organizzatori e protagonisti" dichiara De Carli per il quale "una carovana di disabili, quasi tutti in carrozzina, e' una sfida che l'esposizione di Villa Olmo ha di nuovo accettato di raccogliere: un'altra gran bella scommessa per una mostra d'arte che registrera' a sua volta una giornata particolare". Quanto all'Unitalsi, la trasferta di un centinaio di disabili in carrozzina, provenienti da tutta la Lombardia non e' da sottovalutare sul piano organizzativo, "ma siamo lieti reduci del Family 2012 di Milano per cui possiamo affrontare con la massima serenita' un impegno nel quale crediamo molto. Tanto che, per l'occasione, la mostra ha idealmente cambiato la sua denominazione: 'La dinastia Brueghel senza barriere' e ne siamo tutti legittimamente fieri", conclude De Carli.




