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Farmaci: pillola 5 giorni dopo, per 4 italiane su 10 serve a dimagrire

domenica 17 giugno 2012
Farmaci: pillola 5 giorni dopo, per 4 italiane su 10 serve a dimagrire

2' di lettura

Roma, 15 giu. - (Adnkronos Salute) - Piu' della meta' delle donne italiane non ha idea di cosa sia la 'pillola dei cinque giorni dopo', il nuovo contraccettivo d'emergenza in commercio in Italia dal 2 aprile scorso. Per il 38,5% delle connazionali, infatti, e' addirittura "un farmaco per dimagrire quando hai mangiato troppo". Mentre per un altro 18,6% e' "un medicinale da assumere dopo le mestruazioni per prevenire i dolori il mese successivo". E cosi', solo il 42,9% delle donne lo individua correttamente per quello che e', e cioe' "un metodo d'emergenza piu' efficace per evitare una gravidanza indesiderata". Questa la foto scattata dal sondaggio online realizzato da 'Mettiche.it', il portale promosso dalla Societa' medica italiana per la contraccezione (Smic), nelle ultime settimane che ha visto la partecipazione di oltre 2.000 donne dai 14 anni in su, distribuite equamente sull'intero territorio nazionale. Obiettivo dell'indagine: capire quanto le donne siano informate sulla loro salute e sui sistemi contraccettivi in generale. Ma il sondaggio non si ferma qui - fa sapere la Smic in una nota - E rivela che "per otto donne su dieci la paura di rimanere incinte condiziona i loro rapporti sessuali", e questo soprattutto tra le under 25, e che solo "una minoranza sa con sicurezza quali siano i giorni fertili". Da sottolineare, inoltre, che "l'80% dichiara di non essere in grado di rendersi conto se ha avuto un rapporto a rischio di gravidanza". Considerati questi risultati, non dobbiamo quindi stupirci se ben "l'84,6% delle intervistate chieda che si parli di piu' di contraccezione in genere e gia' prima dei 14 anni". "Evidentemente, nonostante le informazioni fornite dai media - afferma Emilio Arisi, presidente della Smic - continua a permanere un'ignoranza preoccupante, in particolare tra le giovanissime, proprio sulla contraccezione d'emergenza. Eppure sono soprattutto le ragazze in fase adolescenziale e post adolescenziale che dovrebbero sapere come reagire di fronte a un rapporto a rischio di gravidanza. Quotidianamente rispondiamo, infatti, a richieste d'aiuto da parte di giovani allarmati perche' il profilattico si e' rotto o e' stato posizionato male, oppure hanno scordato di assumere la pillola contraccettiva per piu' di tre giorni. Per questo - continua Arisi - invitiamo le istituzioni a potenziare il proprio impegno sul fronte informativo compensando le carenze di un sistema scolastico che troppo spesso non affronta queste tematiche all'interno di progetti di educazione sessuale".