Ravenna, 15 giu. - (Adnkronos) - A Ravenna scoppia il caso nudisti che sono sul piede di guerra perche' rimasti orfani della loro storica riserva naturale: la spiaggia della Bassona a sud del Lido Dante. Per difendere la loro oasi in riva al mare e dire 'no' alle multe del Corpo della Forestale, i nudisti riuniti nell'associazione regionale Aner annunciano due giorni di protesta: domani davanti al Comune di Ravenna e domenica in spiaggia, dove organizzeranno una lunga catena umana, ovviamente senza veli. Ma alla protesta non si e' fatta attendere la risposta del sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci che ricorda in una nota come "da tre anni il Comune attende proposte per una nuova area naturista". "La Legge Regionale che definisce le regole per la possibile istituzione di aree naturiste prevede che queste aree siano dotate di adeguati servizi" spiega il sindaco, precisando che questa "e' una scelta giusta, che condividiamo, e che e' stata voluta e ispirata dall'Aner, la stessa associazione che ha promosso il presidio di sabato in piazza del Popolo e la manifestazione di domenica". "E' del tutto evidente che i servizi necessari non possono essere allestiti nell'area di straordinario pregio naturalistico a sud di Lido di Dante" continua Matteucci, assicurando che il Comune "e' ben disponibile a gestire la nuova situazione che si e' determinata dopo l'approvazione della Legge regionale fortemente voluta da chi oggi manifesta", tanto che, ricorda, "la nostra e' una disponibilita' concreta e da anni e' contenuta nel piano dell'arenile". (segue)




