Roma, 16 giu. - (Adnkronos) - "Nell'estate del 1877 in occasione di una forte ondata di calore, molti sindaci e magistrati civici di citta' e paesi italiani ordinarono ai loro concittadini di lasciare sempre una ciotola d'acqua fresca fuori dalla porta di casa per permettere che i cani e i gatti randagi si dissetassero". Lo afferma Aidaa rilanciando "l'antico appello ai titolari di locali pubblici, a coloro che hanno le case che danno sulla strada e ai sindaci degli oltre 8 mila comuni italiani perche' riprendendo quell'antica usanza si provveda in questi giorni a mettere una ciotola d'acqua fresca fuori dalla porta di casa in modo che cani e gatti, randagi o di passaggio, possano dissetarsi". "In particolare l'invito e' rivolto ai titolari di locali pubblici di quelle regioni del centro sud dove maggiormente e' concentrata la presenza dei circa 750 mila cani randagi presenti sul territorio italiano", sottolinea. Nei prossimi giorni infatti si pensa che il caldo possa arrivare a sfiorare se non addirittura a superare i 40 gradi, per questo motivo Aidaa invita "i sindaci ad emettere apposite ordinanze allo scopo di favorire la presenza delle ciotole d'acqua fresca fuori dai locali pubblici cosi da permettere agli amici pelosi di potersi dissetare in questi giorni di forte calura pre-estiva".




