Bari, 16 giu. (Adnkronos) - Due anni e due mesi di reclusione e 2.000 euro di multa: e' questa la condanna inflitta, su richiesta della Procura di Bari, dal giudice monocratico della Prima Sezione del Tribunale del capoluogo pugliese, a Donatangelo Simone, 67 anni, commercialista, nato ad Altamura, ma residente a Bari, accusato di detenzione e cessione di materiale pedopornografico. L'inchiesta della Procura di Bari nasce da un reportage del programma televisivo di Italia Uno, 'Le Iene'. La redazione a gennaio scorso, attraverso la rete, venne in contatto, utilizzando un nickname, con il commercialista barese. Dopo aver intuito le attitudini sessuali dell'uomo, interessato in particolar modo ai bambini, gli propose un rapporto con una bimba di 10 anni di Bari, previo accordo con la madre che, trovandosi in difficolta' economiche, sarebbe stata disposta a far prostituire la propria figlia in cambio di denaro. I responsabili della trasmissione, prima di allestire la trappola televisiva, avvisarono preventivamente la Procura del servizio che stavano preparando. L'appuntamento del commercialista Simone con la mamma-attrice venne filmato dalle telecamere delle Iene e consegnato agli investigatori, e cioe' agli agenti della Digos di Bari che lo attendevano all'esterno. La trasmissione decise di trasmettere solo dopo la mezzanotte l'agghiacciante dialogo fra l'uomo e la donna. (segue)




