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Salute: ippoterapia per i bimbi emofilici, domani saggio a Roma

domenica 17 giugno 2012
Salute: ippoterapia per i bimbi emofilici, domani saggio a Roma

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Milano, 16 giu. (Adnkronos Salute) - Bimbi emofilici a cavallo per sentirsi piu' forti e sicuri. Sono i giovani cavalieri romani protagonisti di un saggio in programma domani, 17 giugno, al centro 'L'Auriga' della Capitale. L'evento si inserisce nel progetto assistenziale 'Il cavallo compagno di giochi e di sport', avviato il 13 novembre scorso da Baxter insieme a L'Auriga, rivolto ai pazienti emofilici del Lazio in collaborazione con i centri emofilia della regione. L'idea e' di affiancare al bambino con problemi di coagulazione del sangue la terapia assistita con gli animali, per favorire la socialita' e l'integrazione attraverso un'attivita' ludico-ricreativa con i cavalli. E questo perche' "fidarsi di un animale, imparare a dominarlo - spiegano i promotori dell'iniziativa - puo' significare una maggiore consapevolezza delle proprie risorse e una scoperta delle proprie energie". A salire in sella sono ragazzi di eta' compresa tra 3 e 12 anni affetti da emofilia, che monteranno pony alti tra i 120 e i 150 centimetri. Sotto la responsabilita' di Nicoletta Angelini, direttore del centro L'Auriga, una psicologa, un istruttore Fise-Cip-Cas Coni e un docente di equitazione dell'universita' degli Studi di Cassino, i piccoli andranno in scena con un saggio di fine anno in cui presenteranno i risultati del lavoro fatto nei mesi scorsi, prima di salutarsi per l'estate. Pony Games, Gimkana, Salto ostacoli e Comunicazione Non Predatoria: si chiamano cosi' le 4 discipline che verranno presentate in contemporanea nel grande campo de L'Auriga. "Una scelta non casuale - commentano gli organizzatori - perche' con il cavallo si cresce: giocando, affrontando e superando ostacoli, imparando a comunicare con gli altri". Traguardi particolarmente importanti per un bambino che convive con l'emofilia, malattia genetica rara con "conseguenze nel lungo termine che vanno oltre l'impatto fisico", sottolineano gli esperti. "Le cure che si rendono necessarie per prevenire danni comportano inevitabilmente per il paziente, gia' in tenera eta', e per la sua famiglia alterazioni al normale ritmo delle attivita' quotidiane. Oltre alla necessaria terapia clinico-sostitutiva, rimane per questo fondamentale un supporto che si rivolga alla sfera personale e affettiva dell'emofilico. In questo senso si muove l'attivita' assistita con i cavalli, da tempo riconosciuta come valido sostegno per coloro che sono affetti da patologie croniche".