(Adnkronos) - Nelle sei pagine di documento, che gli inquirenti definiscono "molto importante" per comprendere la galassia anarconsurrezionalista e la loro reale intenzione, Paperina dice ancora: "per il futuro cerchero' una progettualita' diversificata, per capirci piccoli ordigni incendiari a pioggia sul territorio. pentole piene di benzina e bombolette del gas!". "Qua torniamo alla forza delle azioni - dice ancora Archiemede -, se al posto della polvere pirica, nel pacco aperto dal carabiniere di S. Fruttuoso ci fosse stata dinamite, le cose sarebbero andate meglio. Rischiare la liberta' per le proprie azioni ti dona una profondita' e naturalezza nell'agire politico che un qualsiasi militante della Fai ufficiale o scribacchino si sogna". In cella sono finite dieci persone accusate di associazione sovversiva, alcuni di loro indicati anche come ideatori, organizzatori ed esecutori della campagna con i plichi esplosivi dello scorso dicembre inviati a Roma al direttore di Equitalia Marco Cuccagna, alla Deutsche Bank di Francoforte e all'Ambasciata greca a Parigi. Sempre alla cellula Fai gli inquirenti riconducono anche gli attentati all'universita' Bocconi di Milano e al Cie di Gradisca d'Isonzo, in provincia di Gorizia del 2009. Nessuna contestazione formale per ora per il ferimento dell'ad di Ansaldo Nucleare Roberto Adinolfi, il 7 maggio scorso a Genova, ma per i magistrati " la matrice e' la stessa". E c'e' da scommettere che l'inchiesta di Perugia influenzera' anche quella della procura di Genova.




