Roma, 19 set. - (Adnkronos) - "In un momento in cui l'informazione e' in crisi, e non solo quella cartacea, intervenire sulla qualita' della mediazione giornalistica, e quindi sull'accesso alle fonti, e' fondamentale per rendere piu' credibile il lavoro dei giornalisti". Lo ha detto a Roma Giulio Anselmi, presidente della Fieg, in occasione della 'Giornata della trasparenza' in corso nella sede della FNSI. "Parlo da giornalista piu' che da presidente Fieg - ha detto - perche' so che l'accesso alle fonti e' una condizione essenziale del nostro lavoro. Per esercitare davvero il diritto di cronaca bisogna essere piu' vicini possibile alle cose che accadono e condizione di questa possibilita' e' l'accesso alle fonti, si tratti di documenti o di persone. Naturalmente atti come quelli della Pubblica Amministrazione sono fonti primarie e di particolare rilievo. L'accesso a queste fonti - ha spiegato il presidente - consente di affrontare in modo globale questioni che sono state al centro del dibattito politico in questi anni. Parlo del tema delle intercettazioni e della privacy". "Noi editori e giornalisti - ha proseguito - dobbiamo essere piu' credibili. Siamo, in sostanza, percepiti sempre dalla parte del potere. E questo fa capire perche' piace tanto l'informazione sul web che viene considerata piu' libera e meno paludata, a differenza dell'informazione della carta stampata. Sosteniamo sempre che l'informazione delle antiche testate abbia pero' un elemento di credibilita' che i singoli siti web non hanno. Da questo punto di vista il tema dell'accesso agli atti della Pubblica Amministrazione introduce un elemento di realta' e credibilita'. Accedere a documenti - ha concluso Anselmi- e' come accedere ad una lingua sconosciuta e difficile: bisogna saperli leggere e tradurre. Se noi faremo questo, daremo la sensazione di avere a cuore l'idea di realizzare una informazione che serve ai cittadini. Noi abbiamo il diritto/dovere di fare informazione, i cittadini hanno il diritto di essere informati bene".




