Arezzo, 19 set. - (Adnkronos) - Poco meno di tre mesi dall'apertura di fine giugno, esattamente due al 18 novembre, giorno della chiusura. Con un carnet che sfiora ormai i 20 mila visitatori presenta un bilancio parziale piu' che interessante e superiore al previsto il percorso espositivo "Rinascimento in Terra d'Arezzo" organizzato dal progetto Piccoli Grandi Musei dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze in collaborazione con la Provincia aretina, comuni e vari enti territoriali della Val di Chiana. Hanno senz'altro agito da richiamo importante i nomi di Beato Angelico, Piero della Francesca, Bartolomeo della Gatta, Luca Signorelli, Donatello, Neri di Bicci, Michele da Firenze, Andrea della Robbia, Sansovino, Filippo Lippi, ovvero i grandi maestri nati o chiamati in terra d'Arezzo per tappezzarla di capolavori in quella magica stagione che fu il Rinascimento. Per una volta sono stati infatti portati alla ribalta musei, chiese e palazzi di centri tradizionalmente frequentati da un turismo molto elitario. A San Giuliano la Collegiata e Museo della Pieve ha addirittura quadruplicato i visitatori. A Castiglion Fiorentino la Pinacoteca Comunale ha gia' superato gli ingressi di un anno fa e a Lucignano quelli del Museo Comunale sono aumentati di circa il 15%. (segue)



