Bari, 20 set. (Adnkronos) - Ci sono consulenze tecniche di carattere contabile, le dichiarazioni di persone sentite come informate sui fatti e un'intercettazione a sostegno della tesi accusatoria della Procura della Repubblica di Bari nell'inchiesta sulla presunta truffa ai danni della Regione Puglia che ha portato agli arresti del responsabile della colonia hanseniana di Gioia del Colle e dell'ospedale 'Miulli di Acquaviva delle Fonti, don Mimmo Laddaga, delegato del vescovo di Altamura per l'amministrazione dell'ente ecclesiastico. L'ordinanza cautelare ai domiciliari, emessa anche a carico di un dirigente in pensione della struttura, Saverio Vavalle, e' stata emessa dal gip del Tribunale di Bari, Giovanni Abbattista. L'intercettazione del 31 ottobre 2010 riguarda un ex medico del lebbrosario, Roberto Giannico, all'epoca licenziato dall'ospedale Miulli con l'accusa di aver falsificato le cartelle cliniche di due pazienti, e una collega. Nella telefonata il sanitario riferisce di fatti illeciti di cui era venuto a conoscenza durante il suo servizio nella Colonia Hanseniana e dei finanziamenti che sarebbero stati percepiti illecitamente. Durante l'esperienza professionale al lebbrosario, Giannico era entrato in possesso di informazioni sulla gestione dell'ente tra le quali episodi di presunta malasanita', falsi ricoveri, sperpero di denaro pubblico. L'operazione odierna e' solo una parte dell'indagine della Procura di Bari. (segue)




