(Adnkronos) - Subito i sospetti si sono concentrati su M.C. Quest'ultimo era fortemente risentito del sequestro del proprio ciclomotore da parte degli agenti della Polizia Municipale avvenuto pochi giorni prima dell'incendio e, nell'occasione, aveva anche indirizzato gravi minacce ai vigili. I sospetti hanno trovato puntuale conferma nel corso delle successive indagini quando si e' venuto a sapere che l'uomo, a seguito del sequestro del proprio ciclomotore, era solito muoversi con una bicicletta da donna di colore bianco. Le immagini estrapolate da alcuni sistemi di videosorveglianza presenti in citta' ed alcuni segni caratteristici del mezzo hanno indotto gli inquirenti a individuare e confrontare la bicicletta in uso all'uomo con quella utilizzata la notte del 9 aprile da un anonimo ciclista ripreso mentre si dirigeva in direzione del parco macchine della Polizia Locale pochi minuti prima che scattasse l'allarme dell'incendio. Il quadro probatorio e' divenuto schiacciante grazie ad ulteriori particolari raccolti dalle testimonianze di altri operatori della Polizia Locale e di terze persone che a vario titolo hanno avuto contatti con l'uomo, nonche' da attivita' di intercettazione realizzate dai carabinieri.




