La Cittadella della Cultura di Crema (Cremona) dasabato 26 settembre all’11 ottobre ospita la mostra antologica firmata da AdamoIotti. Si tratta di un ‘percorso’ postumo dell’artista, nato a Novellara,centro della bassa pianura emiliana, nell’aprile del 1947. Dopo studiscientifici si laurea in Medicina Veterinaria e mentre dedica la sua vita allafamiglia e agli animali coltiva la forte passione per la pittura, frequentamusei e gallerie e inizia a realizzare i suoi primi schizzi. Siamo alla dinedegli anni 70. E Iotti ormai vive a Crema, la città che lo ha adottato insiemealla moglie Lorenza e al figlio Sebastiano, nato nel 1982. Adamo stringeintanto amicizia con gli artisti di area milanese e fiorentina e abbraccia l’areadella Nuova Figurazione. Le sue opere sono tutte legate da un sottile filrouge, la convinzione che l’arte debba sempre avere un contenuto etico. La primamostra personale del pittore-veterinario risale al 1990, a Milano, presso la Galleria-Libreria Buchmesse. Nel 1992 espone, con il patrocinio del comune di Guastalla, alla Galleria CesareI Gonzaga; nel 1994 aRoma, alla Galleria Del Bufalo e nel 1996 a Milano, alla Galleria Ciovasso. È l’annodella svolta: il rapporto con la pittura, per Iotti, si fa sempre più intimo, interiore,una simbiosi esclusiva. Adamo decide dunque di sospendere ogni attivitàespositiva personale. Ma su invito non si nega a rassegne di carattere nazionale.Nel 1996 riceve il premio Morlotti a Imbersago e nel 1999 il Premio pitturaCittà di Lissone. Nella primavera del 2006 distrugge una copiosa serie di operein cui non si sente più autenticamente rappresentato. A novembre dello stessoanno muore a Chieve, alle porte di Crema. Che ora regala al suo artista “unpercorso” tutto personale.




