Un riconoscimento per le case di moda che rispettano il codice etico sottoscritto nel 2006 contro l'anoressia sulle passerelle dell'alta moda. È una delle proposte del tavolo 'Moda e salutè riportata a margine di un incontro dall'assessore alla Salute del comune di Milano, Gianpaolo Landi di Chiavenna. Il tavolo aperto con la Camera della moda, l'Associazione nazionale delle modelle (Assem) e il Comitato scientifico ha proposto anche di condividere con le amministrazioni di Londra e New York il codice etico che Milano si è data nel 2006 dopo la morte di due modelle brasiliane. Dallo studio del Comitato sono emerse inoltre alcune raccomandazioni: fissare a 16 anni età minima per sfilare in passerella; fornire corsi educativi all'alimentazione nelle scuole per modelle e modelli; scoraggiare i ritocchi fotografici di figure umane nelle riviste; abbandono di un canone unico di bellezza; facilitare l'accesso a trattamenti specialistici delle modelle e modelli o aspiranti tali affetti da disturbi dell'alimentazione.




