Un massacro. La notte alla Diaz durante il G8 di Genova, per il pm Francesco Cardona Albini è stata un massacro. Nessun accenno, da parte del magistrato, al clima di terrore che si era creato per le vie della città ligure, agli assalti dei black bloc, ai gruppi armati di spranghe e incappucciati che giravano per i carruggi del centro. Per il pm quello alla Diaz è stato un assalto della polizia contro 93 giovani inermi che stavano tranquillamente e serenamente bivaccando in una scuola. Il magistrato lo ha detto durante il processo che si tiene nell'aula bunker del tribunale genovese. «Ed è stato questo massacro - ha aggiunto - e non certo il reato associativo contestato dalla polizia, ad accomunare le 93 vittime di questo processo, di varie nazionalità, che prima neppure si conoscevano». Il pm ha parlato poi dello sfondamento dei cancelli delle scuole da parte dei poliziotti, ripreso da telecamere poste sul tetto della scuola adiacente Pascoli da parte di cineoperatori che si trovavano al centro stampa. Il magistrato ha raccontato che il primo poliziotto a sfondare la porta fu un agente del 7/O Nucleo Sperimentale di Roma riconoscibile dalla divisa blu e dalla foggia del casco. Il pm ha proseguito nella sua requisitoria raccontando i pestaggi subiti "dai no global inermi" che si trovavano all'interno della Diaz.




