Si fanno tesi i rapporti attorno al tavolo di trattativa al ministero del Lavoro, dove oggi si discute della nuova Alitalia. La proposta di rinnovo contrattuale formulata dalla Compagnia aerea italiana è stata rispedita al mittente dai sindacati di piloti e assistenti di volo. Anpac, Unione piloti, Avia e Sdl concordano nel dire che si tratta di una proposta “irricevibile”. “E’ proprio l’impostazione a impedire di proseguire, al di là dei contenuti degli specifici pezzi di normativa”, fanno sapere dall’Anpac. Massimo Notare, presidente dell’Unione piloti, è della stessa linea: “I piloti ne uscirebbero massacrati. Occorre una profonda riflessione da parte del Cai e uno sforzo serio se si vuole arrivare ad una soluzione positiva che al momento appare molto lontana”. “A queste condizioni il tavolo è a rischio” minaccia il presidente dell'associazione degli assistenti di volo Anpav, Massimo Muccioli, e secondo il presidente Avia Antonio Divietri “le odierne piroette possono spaccare tutto”. Al coro si aggiungono quelli del Sdl, secondo cui “sono ancora insufficienti gli approfondimenti su piano industriale ed esuberi”. Mentre il tavolo di lavoro si interrompe, davanti al ministero del Lavoro è stato organizzato un sit-in di protesta, in particolare da parte degli assistenti di Alitalia: “Meglio Air France o portare i libri in tribunale, non bisogna firmare”, affermano. Intanto la Procura di Roma ha aperto un fascicolo dopo la dichiarazione di insolvenza dell'Alitalia decretata dal Tribunale civile. Non ci sono ipotesi di reato né indagati. Non è escluso che gli inquirenti possano sentire come testimoni il commissario nominato dal governo, Fantozzi, e l’advisor dell’operazione Fenice, Corrado Passera.



