È una bella storia quella che ci racconta Rocco Papaleo, perché in questo periodo così cupo riesce ancora a parlare di amicizia e di amore. Il bene comune trasmette emozioni, quelle che ti insegnano a vivere, credere ed emozionarti, dandoti la forza di sperare in un mondo migliore.
Ma lui è così: un altruista pieno di sogni, che non ha mai dimenticato la sua terra e ciò che gli ha insegnato. Il regista lucano è tornato al cinema con un film scritto a quattro mani con Walter Lupo, girato tra il Parco Nazionale del Pollino, Campotenese, Diamante e tra le montagne e la costa della Calabria.
Perché scegliere altro, quando qui c’è la sua rinascita?
Quinta regia, ottima interpretazione e cast perfetto: Claudia Pandolfi, Teresa Saponangelo, Vanessa Scalera, Livia Ferri, Rosanna Sparapano e Andrea Fuorto.
Il bene comune diventa la loro storia, pronta a non punire né rinnegare, ma utile per ricominciare.
“Sono tutte prime scelte”, sottolinea Papaleo con la solita ironia. “Non ho avuto un piano B”.
Le protagoniste sono entusiaste di lui. Comincia Vanessa Scalera:
“Tra noi è nata una bellissima amicizia. Ho girato il film prima di interpretare Imma Tataranni per la tv”.
Livia Ferri, che Papaleo considera una straordinaria cantautrice, e le altre sono “grandi professioniste, in un intreccio di brave persone capaci di far riemergere l’argento vivo dei vent’anni”.
Il film racconta la storia di cinque donne “detenute” per piccoli errori giudiziari. Accanto a loro c’è un uomo (Papaleo) che le aiuta, le comprende e non le giudica. Insieme trascorreranno giorni intensi e poetici, dove la bellezza della natura e la compagnia di un uomo che sa amare cambieranno le loro vite.
Papaleo, eccoci qui… Il suo film è davvero una bella lezione di cinema, semplice e vera. Siamo tutti pronti a scriverla. È una storia di esperienza vissuta?
“Come sapete nutro una spudorata simpatia nei vostri confronti: grazie! Spero di aver trovato una narrativa suadente per il pubblico del cinema. Ora non mi resta che sfoderare il mio sexy appeal”.
Carina anche la scena del suo abbraccio (e mancato sesso) con Vanessa…
“Vanessa, quando ha letto quella scena dove il sesso è mancato, ha detto: che bacio benissimo!”.
Nel film è un capo comico e capo gita: ottima interpretazione.
“C’è tanta esperienza. È stata una grande occasione rivolgermi direttamente alla macchina da presa. È stato bello, abbiamo fatto lo show. Il tentativo teatrale, il monologo di Madre Natura… è stato interessante, ma in un certo senso rosicavo”.
Un bel momento per un film che vale la pena vedere.
“Sì, è stato un intreccio di belle persone. Stare in mezzo a tante donne… l’unico vero uomo ero io”.
Soddisfatto?
“Il film è stato una grandissima sorpresa. L’ho girato con grande sensibilità. Il discorso era riuscire a organizzare un’armonia, mettere la nota giusta, farlo funzionare”.
Tra i temi trattati c’è anche l’amore per la natura. Quanto è legato alla sua terra?
“Il mio legame con la terra è diventato un tema molto importante per me. Abbiamo girato in luoghi straordinari in sei settimane, per fare un grande film”.
Sarà un successo. Nel prossimo film cosa vorrebbe cambiare?
“Non vorrei più fare il coprotagonista. In un mio film vorrei dedicarmi solo alla regia. È un lavoro impegnativo, ma l’attore rimane per tutti i film in cui sono chiamato con un ruolo interessante”.



